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mercoledì 7 ottobre 2020

 CROSTATA AI FIORI DI ZUCCA

Ho buttato per caso dei semi zucca nel terreno, con poca convinzione, visti i risultati o non risultati precedenti.
Durante questa lunga estate calda e siccitosa, è rimasta piccola e nascosta in un angolo. Poi, ha cominciato a irrobustirsi e si è arrampicata sulla rete che cerca, senza troppa fortuna,  di proteggere il mio piccolo orto dalle incursioni dei gatti di passaggio. Ne ha superato i confini e ha cominciato ad affacciarsi scompostamente un po' dovunque.
Così tutte le mattine raccolgo i suoi coloratissimi fiori gialli.Ma poi, sorpresa!!!!!!!!!, 
ho scoperto minuscole zucche nascoste sotto enormi  foglie carnose. Cresceranno? Riusciranno a diventare sufficientemente grosse?
Il sole, purtroppo, sta abbandonando  fette del mio orticello, ma fa ancora caldo. Aspetto speranzosa. 
      

Nel frattempo sono alla ricerca continua di nuove ricette, dopo i risotti e le frittate. Prendendo spunto da una, vista in rete, ho provato una crostata, ovviamente con ciò che avevo in cucina ed utilizzando per la base una vecchia ricetta di pasta matta.

      CROSTATA AI FIORI DI ZUCCA
stampo da 25  cm. di diametro con bordo apribile 

 

Pasta matta:pasta incredibilmente versatile e veloce, per torte salate, dolci o stuzzichini. Si versa tutto in una planetaria o robot e poi si lascia riposare in frigo per mezz'ora. Ho utilizzato solo metà dose, il resto in freezer per la prossima.
  • un uovo
  • g. 100 di ricotta
  • g. 50 di burro o g.30 di olio(anche se prediligo quello extravergine di oliva uso  a volte, come in questo caso, olio di girasole)
  • g. 200 di farina 0
  • sale 
 Per il ripieno
  • g. 150 di ricotta di pecora
  • g. 50 di parmigiano grattugiato
  •  2 uova
  •  25  fiori di zucca
  •   6 acciughe sottolio
  •  olio di oliva, sale, pepe
 
In una ciotola si lavora la ricotta con  un paio di cucchiai di olio, le uova e metà del parmigiano, si aggiungono metà dei fiori di zucca tagliati grossolanamente, sale e pepe.
In uno stampo imburrato e infarinato, foderato con la pasta matta, si  versa il composto di ricotta e si decora con i restanti fiori ed i filetti di acciuga. Sopra una generosa manciata di parmigiano ed un filo di olio  di oliva. Poi si cuoce in forno preriscaldato a 180/190°C per 30 minuti.


martedì 13 ottobre 2015

STRUDEL DI CARCIOFI

STRUDEL DI CARCIOFI

Finalmente i primi carciofi, ancora duretti e costosi,ma che voglia di strudel.


  • Pasta sfoglia 300gr (una confezione di buitoni fresca)
  •  6 carciofi a spicchi
  •  3 uova
  • 100 gr. Prosciutto crudo
  •  Un paio di acciughe sott’olio, una cipollina, prezzemolo,
  •  vino bianco
  •  Burro 30, farina 30gr, latte 200 ( besciamella io  la compro)
  •  300 gr. di patè di fegato(dopo la prima volta non l’ho più usato), cognac
 In un tegame con 2 cucchiai di olio appassire la cipolla, poi aggiungere il prosciutto a dadini, l’acciuga, i carciofi, sale pepe, ½ bicchiere di vino a fuoco basso( se necessario aggiungere acqua per stufare i carciofi) il prezzemolo.
Terminata la cottura aggiungere la besciamella, sale e pepe. (attenzione ci sono le acciughe)
Aggiungere ai carciofi  2 uova e un albume a caldo così si rapprende.
Stendere la sfoglia 40x30 sulla placca imburrata o carta forno e col dorso del coltello segnarla in 3 parti.  
 Spalmare patè + cognac sulla striscia centrale Partendo dal segno fatto sulla sfoglia e andando verso l’esterno tagliare la pasta a strisce larghe un paio di cm. Versare al centro i carciofi, livellare e intrecciare le strisce.
Pennellare col terzo tuorlo poi in forno caldo 200° x 25’.
Se hai fretta, puoi sempre fare un rotolo senza intrecci o se hai molti invitati, aumentare le dosi,io compro 2 rotoli , la buitoni è già tonda e appena allargata mi riempie giusto una teglia.
Preparo in anticipo il ripieno, una mezz’ora prima, adagio la sfoglia sul tegame con tutta la carta che la avvolge senza imburrare, livello il composto, stendo il secondo rotolo , affinandolo appena, sigillo , bucherello con la forchetta, una pennellata di uovo e via in forno ci si impiega pochissimo.
Si toglie quando è dorata.

STRUDEL DI CRAUTI


Durante la settimana dello strudel, anni fa, ho partecipato in Alto Adige, ad un corso di cucina. 
Siamo partite a piedi da Castelrotto e dopo una agevole passeggiata di  mezz'ora ai piedi dello Scilliar siamo giunte al maso paten, un bellissimo maso che si affaccia su una splendida vallata 
 Sotto la supervisione della proprietaria, la signora Maria Anna Plunger, abbiamo preparato e mangiato deliziosi strudel dolci e salati. ...Strudel alle mele ...Strudel alle prugne ...Strudel ai crauti ....Strudel agli spinaci e patate. Non abbiamo potuto realizzare quello ai semi di papavero, con lb, il pomeriggio è volato e pensate al costo di soli 10 euro.

Cominciamo con quello di crauti ma ci sono anche gli altri.

STRUDEL DI CRAUTI con rosette di speck 


Ingredienti per la pasta
125 G di farina
125 G di burro
125 G di ricotta
SALE
noce moscata( io ho aggiunto solo un po' di zucchero)

Ingredienti per il ripieno
500 g di crauti freschi(io  in barattolo)
1 foglia di alloro, 1 cucchiaino di cumino, bacche di ginepro
1 patata cruda grattugiata
prosciutto cotto

Preparazione
Cuocere i crauti(io li ho rosolati anche con cipolla) con le spezie e la patata, filtrarli e farli raffreddare

Impastare gli ingredienti per la pasta e far riposare mezz'ora al fresco
Stendere l'impasto, disporre il prosciutto cotto e i crauti sulla pasta,
arrotolare e spennellare con l'uovo sbattuto

Temperatura di cottura :200° x 30 '
Io ho dimenticato di mettere il prosciutto cotto nell'impasto per cui l'ho servito a parte. Era comunque buonissimo
La prossima volta invece penso di utilizzare dello speck.

domenica 5 aprile 2015

Calzone di cipolla

Calzone di cipolla dolce

A Valenzano il Venerdì Santo si ripete, come ogni anno, la processione dei "Misteri". momenti della passione, gelosamente custoditi per tutto l'anno da famiglie di devoti fedeli.

 Mi affaccio all'angolo di una delle strade del piccolo centro storico , attirata dal dolce suono di  una piccola banda che segue l'ultima cena e le tre croci che si avviano al punto di incontro  sul viale davanti alla chiesa.

 Da tutti i vicoli arriva il suono di  altre bande che accompagnano i  restanti  Misteri".  ( oggi più di quaranta ) o “ Santi “ come sono chiamati

 Quando tutti avranno raggiunto il loro posto ,prenderà  avvio la processione che attraverserà quasi tutto il paese per concludersi verso le 16 con la predica sulla Passione seguita,  nella Chiesa Matrice, dalla Liturgia.

 Un miscuglio di suoni e di profumi: i bellissimi fiori freschi che adornano ciacun "Santo" e l'intenso odore dei pasti in preparazione da offrire a fine processione a tutti i ragazzi e ragazze che l'hanno accompagnato nel lungo corteo.

Anche in casa ormai predomina l'odore del  calzone di cipolla rigorosamente dolce.

 Consiglio vivamente,  a chi può, di venire a vedere questa lunga processione e perchè no, alla fine , di passare da casa, vi offrirò volentieri un assaggio di calzone di cipolla e di pastiera. Se non per quest'anno prenotatevi per il prossimo.

ed ora la ricetta:

Calzone di cipolla dolce


Per la pasta:
g.300 di farina
1 cucchiaio di zucchero
ml.50 di olio di oliva
sale
vino bianco tiepido q.b.

Per il ripieno:
Kg. 3/4 di cipollotti freschi( o sponzali)
g.100 di olive  verdi pugliesi in acqua
g. 200 di uvetta sultanina
g. 70 di alici salate.
PROCEDIMENTO

Pulire e tagliare a grossi pezzi gli sponzali, farli stufare a fuoco lentissimo con poca acqua. Saranno necessarie due o tre ore o più,  ma si dovrà ottenere quasi una crema.
Prima di spegnere la fiamma , versare l'uvetta, le olive snocciolate  e le acciughe, dissalate ben bene, tagliate a  pezzettini, mischiare il tutto e far raffreddare.

Impastare velocemente  tutti gli ingredienti per la base e lasciar riposare a t.a. coperto a campana.(meglio se sotto un tegame caldissimo)
Stendere metà della  pasta molto sottilmente e foderare una tortiera (la mia è quadrata di cm. 33x 33) versare l'impasto di cipolle ormai freddo, e ricoprire con l'altra metà.
Fare delle piccole incisioni con la punta di un paio di forbici e spolverare generosamente di zucchero semolato.
Infornare a 190° C. fino a doratura.( circa 40 minuti)
 La pasta sarà sottile e  croccante
Servire freddo.